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Nei giorni scorsi, anche a Gioia dei Marsi la neve è caduta copiosa e insidiosa per la circolazione stradale e per chiunque avesse bisogno di uscire di casa. 

L’amministrazione comunale non si è fatta trovare impreparata e, coadiuvata molto efficacemente da tutti i dipendenti, dalla polizia locale e dai volontari della protezione civile, coordinati dall’Ing. Luigi Aratari, ha fatto fronte alle necessità di tutti come meglio ha potuto. Sono stati usati tutti i mezzi a disposizione e il personale si è adoperato per assicurare le migliori condizioni possibili per il traffico stradale. Il sale da neve è stato impiegato in maniera massiccia, nella misura di oltre duecento quintali. 

A qualunque ora della notte e del giorno, tutti abbiamo notato i mezzi spazzaneve del comune, della provincia e di qualche privato e anche quei  giovani volontari della protezione civile, armati di tanta buona volontà e di pale da neve. Il Comune ha anche messo a disposizione di chiunque avesse bisogno un Centro Operativo Comunale, raggiungibile telefonicamente. Contestualmente, il Gruppo di Volontari della Protezione Civile si è prestato volentieri a soccorrere i comuni abruzzesi in difficoltà e, a scaglioni, è partito per il teramano.

L’operazione è ancora in corso. La nevicata dei giorni scorsi a noi ha fatto venire alla mente la grande nevicata del gennaio del 1915, quando Gioia, nel giorno 13 di quel mese fu distrutta da un tragico devastante terremoto. 

In quel periodo storico è ambientato il racconto di Cesira Sinibaldi, che pubblichiamo accanto ad una piccola nota a margine sulla drammatica situazione di una vasta area dell’Abruzzo e di molte zone limitrofe. (c.g.)