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Il presepe, nella tradizione gioiese, è sempre stato un punto di riferimento e di spirito di aggregazione del paese, nei giorni delle festività natalizie.

Nei nostri ricordi d'infanzia, appare, indimenticabile, l'allestimento in fondo alla navata di sinistra della chiesa parrocchiale. Il parroco, don Artemio De Vincentiis, aiutato dai giovani volontari che si offrivano, lo ha sempre curato allo stesso modo: sollevato da terra, il paesaggio di muschio e ghiaia accogliava statue di una certa dimensione, grandi e grandissime per noi bambini. La capanna era tradizionale e l'angelo, come in tutti i presepi, sovrastava in un cielo di carta stellata blu, mostrando una fascia con la scritta "Gloria in excelsis Deo". I Magi nella  magnificenza dei loro abiti, incedevano, di giorno in giorno, versa la capanna, spostati da una mano prescelta.

Da qualche anno, Daniele Fazi, che possiamo considerare un artista di talento del settore, con la collabirazione di Gaetano Aureli e di Vincenzo Graziani, anch'essi volontari attenti e premurosi, allestisce un presepe esterno alla chiesa, in un punto  visibile e chiunque transiti per la strada nazionale.

L'architettura cambia anno dopo  anno e ogni volta diciamo che più bello non potrà essere realizzato in futuro... invece Daniele ci stupisce ogni volta con una relizzazione suggestiva ed unica, sia nell'impostazione che nella illuminazione. Le statue sono le stesse, ma gli effetti scenici cambiano sempre.

Insomma, grazie alla creatività e al lavoro serio di pochi, motivati volontari, a Gioia dei Marsi l'emozione si accende ogni Natale!

Grazie Daniele, Gaetano, Vincenzo! Grazie  a chi apprezza e si commuove!

(Cesira Sinibaldi)