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Nuovo corso

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il calendario degli eventi, che si terranno a Gioia dei Marsi, nell’estate 2017

“Marsica 1915 – L’Aquila 2009, un secolo di ricostruzioni”, curato da Fabrizio Galadini, dirigente dell’INGV, e Claudio Varagnoli, docente di Restauro Architettonico dell’Università di Chieti Pescara, non è un libro che si possa leggere sotto l’ombrellone perché è costituito da una raccolta di documentati studi, scritti da esperti di varie discipline ed esposti nel convegno di Pescina..

La premessa, scritta da Maurizio Di Nicola, già sindaco di Pescina e, oggi, Consigliere della Regione Abruzzo, spiega le motivazioni profonde che portarono ad organizzare una memorabile giornata di studi geologici, alla quale parteciparono circa duecento studiosi di prestigio. Il libro riunisce gli atti di quel convegno intitolato “Ricostruzioni: Marsica 1915, L’Aquila 2009”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Università di Chieti – Pescara “G. d’Annunzio” con il Comune di Pescina, in provincia dell’Aquila, il 17 Gennaio 2015, ad un secolo di distanza dal terremoto, che, nel 1915, distrusse interi paesi della Marsica, che rimase segnata per sempre.

Alla recente giornata di presentazione del libro, nella sala consiliare del Comune,  è intervenuto l’attuale sindaco , Stefano Iulianella , che ha raccolto il testimone di primo cittadino di Pescina da Maurizio Di Nicola, elogiando l’iniziativa del suo predecessore, presente e attento, e illustrando le linee amministrative del Comune, che dirige, anche in merito alle iniziative tese a garantire la sicurezza a tutti, ed in particolare agli scolari e agli studenti. E’ intervenuto anche il Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, che ha illustrato, con dovizia di particolari, l’azione svolta all’Aquila da parte del governo nazionale, di cui è rappresentante in loco. Mario Tozzi, il  geologo noto anche per le sue apparizioni televisive, ha parlato in maniera brillantemente divulgativa delle problematiche legate ai terremoti e al modo di ridurne sensibilmente i danni.

La presentazione del volume è di Fabrizio Galadini, che ha coordinato  l’incontro, nella sala consiliare, e di Claudio Varagnoli. Tra l’altro essi scrivono:” La paura del terremoto e il contributo che questa può dare all’azione del cittadino a favore della sicurezza sismica sembrano decadere rapidamente nel tempo con la diminuzione dell’attenzione per il potenziale distruttivo di un evento che viene avvertito come raro. Al contrario, le tante esperienze maturate dimostrano che gli effetti delle ricostruzioni, assai raramente da considerarsi positivi, sono persistenti. Pertanto, come si ribadirà più avanti, proprio le ricostruzioni, anche più dei terremoti in sé, dovrebbero portare i cittadini a riflettere sulla necessità della prevenzione”. Gli altri testi sono di: Claudio varagnoli, Andrea Tertulliani, Sergio Castenetto, Nicola Tullo, Fabrizio Terenzio Gizzi, Maria Rosaria Potenza, Cinzia Zotta, Clara Cipriani, Alberto Clementi, Raffaele Colapietra, Antonio Maria Socciarelli, Maurizio D’Antonio, Alessandra Vittorini, Clara Verazzo, Lucia Serafini, Aldo Pezzi, Paolo Emilio Bellisario, Rosanna Tuteri, Emanuela Ceccaroni, Fabio Redi, Francesco Porcelli, Riccardo Trezzi, Ada di Nucci, Natascia Ridolfi.

I saggi spaziano dalla geologia all’archeologia, passando per i restauro e tante altre discipline.

Si tratta di un volume di assoluto interesse per tutti i cittadini, gli amministratori degli enti locali territoriali, i governanti ed i parlamentari, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali, le scuole e tutte le biblioteche perché rappresenta una guida sicura per capire come impostare – a tutti i livelli – una seria opera di diffusione della cultura della gestione di eventi, che potrebbero non essere catastrofici e tragici solo se tutti lo volessimo. (c.g.)

 

Marsica 1915

L’Aquila 2009

Un secolo di Ricostruzioni

a cura di  Fabrizio Galadini e Claudio Varagnoli, Gangemi Editore, Roma 

I maturandi del Liceo Scientifico Statale "F. Masci" di Chieti, prima dell'esame di Stato, nel 2016, hanno effettuato una istruttiva escursione a Gioia, alla faglia del Monte Serrone. Gli studenti accompagnati dal Prof. Enrico Miccadei, responsabile scientifico dell'Osservatorio Geologico Regionale di Gioia dei Marsi (AQ) e dal suo assistente, Dr. Tommaso Piacentini, si sono fermati in paese per un paio di giorni. La faglia di Monte Serrone, visitata con molta attenzione e partecipazione dagli studenti, è la traccia tangibile del devastante terremoto del 13 gennaio 1915, che distrusse tutto il paese di Gioia dei Marsi, che, all'epoca, contava quasi 5 mila abitanti. Le escursioni sono organizzate dall'Associazione Monte Serrone, presieduta da Luigi Aratari, ingegnere gioiese. E’auspicabile che soprattutto  le scuole programmino una visita alla faglia del Monte Serrone, vera aula di geologia, a cielo aperto, utile ad un’osservazione sul campo, come completamento e come verifica di ciò che si studia in classe.

L’Osservatorio Geologico Regionale di Gioia dei Marsi è stato fortemente voluto e realizzato dall’amministrazione comunale di Gioia, capitanata dall’avvocato Gianclemente  Berardini.

(Nella foto, pergamena in ricordo della prima escursione geologica alle faglie del pleistocene. Gioia dei Marsi, primavera del 2016)

Altissima percentuale dei votanti

L’11 giugno scorso, a Gioia dei Marsi, si sono tenute le elezioni amministrative per eleggere il sindaco e dieci consiglieri comunali, come prescritto dalla relativa legge rinnovellata. Gli elettori, iscritti nelle liste elettorali del Comune erano 1532, di cui 759 maschi e 773 femmine. Al corpo elettorale hanno chiesto il voto due liste civiche.

La lista numero uno “Insieme si può” presentava come candidato sindaco Alfonso Graziani e comprendeva: Bisegna Maria Laura, Alfonsi Gianluca, Tabellione Berardino, Di Stefano Ennio, Panfili Paola, Taglieri Enio, De Ioris Fabrizio, Raffaele Angelo, Raffaele Enrico, Aureli Giuseppe. La lista numero due “Per il bene comune”  presentava come candidato il sindaco uscente Gianclemente Berardini e comprendeva: Longo Emiliana, Simonetti Domenico, Bassi Cesidio, De Ioris Antonio, Fazi Annamaria, Rossi Luigi, Aureli Pierluigi, De Santis Angela, Casasanta Vincenzo, Di Salvatore Roberto. Altissima rispetto alla media nazionale ed europea, l’affluenza alle urne è stata dell’84,01 per cento. I voti validamente espressi sono stati 1269.

Le schede bianche sono state quattro, mentre le nulle sono state quattordici. Il corpo elettorale di Gioia ha attribuito il 52,48 per cento dei consensi alla lista numero due e il 47,52 per cento alla lista numero uno. Sono risultati eletti: Gianclemente Berardini, confermato sindaco, Emiliana Longo, vicesindaco uscente, Domenico Simonetti , consigliere uscente, Cesidio Bassi , assessore uscente, Antonio  De Ioris, consigliere uscente, Luigi Rossi, nuovo entrato, Pierluigi Aureli, nuovo entrato, Vincenzo Casasanta, nuovo entrato. Come consiglieri di minoranza, entrano in consiglio comunale: Alfonso Graziani, Angelo Raffaele, con 116 voti di preferenza, e Gianluca Alfonsi, che di preferenze ne ha raccolte 113. Le elezioni si sono svolte senza incidente alcuno. Salvo imprevisti, l’insediamento della nuova amministrazione è fissato per il 22 giugno p.v.  (c.g.)

Come ogni anno, il 25 Aprile scorso , Gioia ha ricordato la giornata della Liberazione. Il sindaco di Gioia, Avv. Gianclemente Berardini, con tre distinte cerimonie, svoltesi nel Borgo di Sperone, in Gioia e a Casali d’Aschi, ha celebrato il settantaduesimo anniversario della Liberazione. Alle manifestazioni sono intervenuti molti cittadini, autorità militari e religiose, la Polizia Locale, i rappresentanti delle associazioni militari presenti sul territorio e l’Amministrazione Civica al gran completo.

La banda di Pescina ha accompagnato la cerimonia suonando le musiche tradizionali per questa occasione. Il sindaco ha tenuto un breve discorso, nel quale ha ricordato con commozione tutti coloro che si immolarono o combatterono per la libertà dell’Italia e di tutti i suoi cittadini. Citando Ignazio Silone, il noto scrittore pescinese, e il torinese Norberto Bobbio, filosofo del diritto, Gianclemente Berardini, ha sottolineato la grande importanza dei diritti civili perché sia garantito lo svolgimento di una normale e pacifica vita democratica. Ha terminato il discorso invocando libertà per tutti. (27 aprile 2017)(c.g.)

Momenti significativi delle cerimonia del  25 Aprile a Gioia

A coronamento di sette anni di attività la Protezione Civile di Gioia dei Marsi sono stati concessi i locali indispensabili per lavorare meglio

In Marzo u.s, la tenacia e la costanza hanno ripagato il Gruppo Volontari della Protezione Civile di Gioia dei Marsi e il suo coordinatore operativo,eletto dal gruppo, ing. Luigi Aratari, e l'Assessore Cesidio Bassi, che lo coordina per incarico dell’Amministrazione Civica del Municipio marsicano, capitanata dal sindaco, avvocato Gianclemente Berardini. Finalmente il Gruppo ha una sede bella e funzionale, situata in posizione strategica, sulla strada per Lecce nei Marsi.

A renderla accogliente e nitida hanno provveduto gli stessi volontari, appena reduci dalle zone terremotare, dove si sono resi utili, tenendo alto il gonfalone di Gioia. La cerimonia di inaugurazione è stata onorata dalla presenza di molti cittadini gioiesi, dei sindaci di Gioia, di Ortucchio e di Lecce; per l’ASL, che ha concesso in uso i locali della sede, è intervenuto la Dottoressa De Santis.

Tra i gruppi di Protezione Civile intervenuti, quelli di Montesilvano, Avezzano, Tagliacozzo, Magliano, Roseto, Notaresco e Fontecchio. Benedizione della sede, da parte del Parroco, Padre Eusebius, e taglio del nastro da parte del sindaco Berardini hanno dato il via alla cerimonia, durante la quale tutti gli intervenuti hanno salutato con gioia l’inaugurazione della sede del Gruppo. Il pomeriggio si è concluso con una bicchierata beneaugurante (c.g.)

(nelle foto, momenti significativi dell'inaugurazione della sede del Gruppo Volontari della Protezione Civile di Gioia dei Marsi)

A Gioia dei Marsi si è chiuso il XIII Laboratorio Internazionale di Architettura

I cinque progetti presentati per la riqualificazione urbana sono tutti interessanti

Dal 25 Febbraio al 25 Marzo del 2017, Gioia dei Marsi è stata al centro dell’attenzione dello Shibaura Institute of Technology di Tokio e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambientale dell’Università dell’Aquila, che, in stretta collaborazione, hanno coordinato il XIII International Architectural Workshop. che si è tenuto a Gioia. La sala dei convegni del Centro Culturale del paese marsicano si è trasformata in aula universitaria e di progettazione. Cinque gruppi misti, composti da studenti giapponesi, italiani, portoghesi e turchi hanno soggiornato a Gioia per una settimana, hanno visitato il territorio circostante, hanno seguito lezioni teoriche e sul campo e quindi hanno progettato un edificio destinato al volontariato ed hanno formulato ipotesi per una riqualificazione urbanistica, in chiave antisismica.

I progetti sono stati presentati dagli studenti progettisti, il 23 Marzo, all’attento pubblico presente e alla giuria, che, tra gli altri, comprendeva l’Avv. Gianclemente Berardini, sindaco, l’Avv. Emiliana Longo, Vicesindaco, un rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Mentre la giuria era impegnata nel difficile compito di scegliere il migliore tra i cinque buoni progetti presentati, il pubblico presente è stato deliziato da un concerto di pianoforte a quattro mani, offerto dall’Università dell’Aquila e tenuto dai maestri Elena Matteucci, docente di pianoforte al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, e Diego Procoli, già allievo di Elena Matteucci e affermato concertista, in Italia e all’estero.

La prof e l’allievo hanno magistralmente interpretato deliziosi e conosciuti brani di J. Brahms, di C. Schuman, di F.Liszt e di G. Rossini. Il gruppo due, composto da Giacomo Tortorella, di Foggia, e dagli studenti giapponesi: Lal Gagan Deep, Miho Suzuki, Kodai Yano e Minami Yoshida, tra gli applausi di tutti i presenti, è stato dichiarato migliore progettista del XIII International Architectural Workshop, tenutosi a Gioia, mentre il gruppo cinque ha ricevuto una menzione speciale.

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila è intervenuto complimentandosi per l’organizzazione della manifestazione e per la qualità dei progetti presentati dagli studenti. Ha concluso i lavori il Sindaco Gianclemente Berardini ringraziando i professori Benedetti e Continenza, dell’Università dell’Aquila, e tutti coloro che hanno lavorato, in evidenza o dietro le quinte, per la riuscita del Workshop. Un ringraziamento particolare il sindaco lo ha riservato a Gregorio Di Muzio, laureando del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambientale dell’Università dell’Aquila, che, da buon gioiese, è stato un instancabile “factotum”, di rossiniana memoria, del Workshop di Gioia.

I docenti, italiani e stranieri, gli studenti e i collaboratori, che hanno partecipato a questo interessante Workshop si sono detti entusiasti, felici e grati dell’accoglienza ricevuta dalle autorità e dai gioiesi, che hanno avuto modo di avvicinare per entrare nello “spirito” del paese di cui si volevano occupare, nella loro qualità di progettisti di architettura. I cinque progetti sono visibili nell’atrio del Centro Culturale di Gioia. (c.g.)

(nelle foto, alcuni momenti della giornata della premiazione)

 

PRESENTATA LA PRIMA CARTA GEOLOGICO – TURISTICA DEL MONTESERRONE

La carta è stata progettata e curata dall’Associazione Monte Serrone

(13 Marzo 2017) Pochi giorni fa, nell’ambito del XIII International Architectural Workshop, tenutosi a Gioia per interessamento di Luigi Aratari, è stata presentata la Prima Carta Geologico – Turistica del Monte Serrone, che è in territorio di Gioia. Questo prezioso strumento di conoscenza e di orientamento sul territorio è stato fortemente voluto da Luigi Aratari, coordinatore della Protezione Civile di Gioia e presidente dell’Associazione Monte Serrone, che ha, come compito statutario, quello di promuovere la conoscenza scientifica della faglia del Monte Serrone, con tutte le ricadute possibili e positive sul territorio.  Come ha detto Luigi Aratari, aprendo i lavori, coordinati da Luca Di Nicola,   l’associazione  Monte Serrone sarà attiva sul territorio come e più rispetto a ciò che ha già realizzato, incentivando l’arrivo a Gioia di  molte scolaresche, molti studenti universitari e scienziati per visitare  la faglia del Monte Serrone, il territorio e i paesi circostanti. 

Anche il sindaco di Gioia, Gianclemente Berardini, ha esternato elogi per le iniziative dell’Associazione Monte Serrone ed ha assicurato il sostegno dell’amministrazione civica. Enrico Miccadei e Tommaso Piacentini, docenti dell’Università di Chieti Pescara e curatori della parte scientifica della Carta, hanno illustrato rispettivamente l’importanza della geologia “sociale” e la filosofia della Carta ed i suoi aspetti scientifici, didattici, escursionistici e turistici. Vanja Kastelic, ricercatrice dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha illustrato varie tipologie di faglia, parlando anche degli effetti connessi al movimento delle stesse faglie. Romolo Continenza, docente dell’Università dell’Aquila e coordinatore del Laboratorio, o workshop, di Architettura ha brevemente illustrato la “filosofia” del Laboratorio, svoltosi a Gioia, ha ringraziato per l’ospitalità squisita ricevuta   ed ha dato appuntamento al 23 Marzo, ormai prossimo, per la premiazione del progetto vincitore. Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo, ha fatto un excursus sulla situazione dell’Abruzzo alla luce delle ultime scosse sismiche, si è complimentato per le iniziative dell’Associazione Monte Serrone ed ha promesso un fattivo intervento della Regione per la risoluzione dei tanti problemi ancora irrisolti. 

Michele Fina, consigliere dell’ISPRA, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento del sito geologico di Gioia ed ha chiesto espressamente a Mario Mazzocca di rendersi promotore di una legge regionale di tutela, che già esiste in altre regioni. Antonio Carrara e Antonio del Santo, rispettivamente presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e presidente della Comunità del Parco, hanno assicurato il loro sostegno a questa e a iniziative analoghe. Aldo Benedetti, docente dell’Università dell’Aquila e responsabile del Workshop,  ha sottolineato che è la ricerca dell’identità di Gioia che deve guidare gli interventi urbanistici e architettonici sul territorio. In sala, tra il pubblico, erano presenti tutti gli studenti partecipanti al Workshop, i volontari della protezione civile di Gioia, molti rappresentanti delle associazioni gioiesi,  Giovanni Soricone, ingegnere responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune e il comandante della stazione dei carabinieri di Gioia. (c.g.)

(nelle foto, alcuni momenti della presentazione della Prima Carta Geologico Turistica di Gioia)

L’appuntamento per la premiazione del progetto vincitore è per il 23 Marzo  2017

Tappa intermedia del workshop è quella del 16  Marzo, a Roio, al Polo di Ingegneria

(6 Marzo 2017)   Il gruppo di studenti universitari, giapponesi, italiani, turchi e portoghesi, che ha partecipato al XIII Architectural Workshop, ha lasciato Gioia, domenica scorsa, dopo un intenso piano di lezioni e di lavoro di esplorazione sul campo e di progettazione, coordinato dai Professori Aldo Benedetti e Romolo Continenza, dell’Università dell’Aquila e da Yoshio  Sakurai, architetto giapponese. Il 28 febbraio, il prof. Carmine Granato ha parlato loro di “Gioia dei Marsi nel sisma del 1915”; l’uno Marzo, il gruppo ha partecipato attivamente al seminario “Geologia e geomorfologia della Piana del Fucino e dell’area di Gioia dei Marsi, elementi di pericolosità e rischi geomorfologici”, tenuto dal prof. Tommaso Piacentini, dell’Università di Chieti Pescara; la giornata del 3 Marzo è stata dedicata all’ascolto della conferenza “Avezzano, la Marsica e il Circondario, a cento anni dal sisma del 1915”, tenuta da Simonetta Ciranna e Patrizia Montuori, docenti dell’Università dell’Aquila; sabato, 4 Marzo, gli studenti hanno partecipato al convegno di presentazione della prima Carta Geologico – Turistica del Monte Serrone, di Gioia, organizzato dall’Associazione Monte Serrone, presieduta dall’ing. Luigi Aratari.

        Finito il lavoro sul campo, gli studenti, da oggi, sono all’opera per la stesura del progetto della “Casa del volontariato”, inserita nel progetto di riqualificazione del tessuto urbano di Gioia dei Marsi in funzione antisismica. Tappa intermedia del Workshop sarà il seminario , che si terrà nel Polo di Ingegneria di Roio, ”Il sisma del 6 aprile 2009”, tenuto dall’ing. Laurini, e, a seguire, visita ad un cantiere di restauro.

I docenti e gli studenti hanno trascorso a Gioia un periodo costruttivo e sereno. Sono stati accolti con squisita ospitalità e cortesia ed hanno avuto un colloquio cordiale e continuo con gli abitanti di Gioia.

Giovedì, 23 Marzo 2017, tutti i docenti e gli studenti torneranno a Gioia per la presentazione finale dei progetti e per la premiazione del progetto vincitore.