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Nuovo corso

I maturandi del Liceo Scientifico Statale "F. Masci" di Chieti, prima dell'esame di Stato, nel 2016, hanno effettuato una istruttiva escursione a Gioia, alla faglia del Monte Serrone. Gli studenti accompagnati dal Prof. Enrico Miccadei, responsabile scientifico dell'Osservatorio Geologico Regionale di Gioia dei Marsi (AQ) e dal suo assistente, Dr. Tommaso Piacentini, si sono fermati in paese per un paio di giorni. La faglia di Monte Serrone, visitata con molta attenzione e partecipazione dagli studenti, è la traccia tangibile del devastante terremoto del 13 gennaio 1915, che distrusse tutto il paese di Gioia dei Marsi, che, all'epoca, contava quasi 5 mila abitanti. Le escursioni sono organizzate dall'Associazione Monte Serrone, presieduta da Luigi Aratari, ingegnere gioiese. E’auspicabile che soprattutto  le scuole programmino una visita alla faglia del Monte Serrone, vera aula di geologia, a cielo aperto, utile ad un’osservazione sul campo, come completamento e come verifica di ciò che si studia in classe.

L’Osservatorio Geologico Regionale di Gioia dei Marsi è stato fortemente voluto e realizzato dall’amministrazione comunale di Gioia, capitanata dall’avvocato Gianclemente  Berardini.

(Nella foto, pergamena in ricordo della prima escursione geologica alle faglie del pleistocene. Gioia dei Marsi, primavera del 2016)

Altissima percentuale dei votanti

L’11 giugno scorso, a Gioia dei Marsi, si sono tenute le elezioni amministrative per eleggere il sindaco e dieci consiglieri comunali, come prescritto dalla relativa legge rinnovellata. Gli elettori, iscritti nelle liste elettorali del Comune erano 1532, di cui 759 maschi e 773 femmine. Al corpo elettorale hanno chiesto il voto due liste civiche.

La lista numero uno “Insieme si può” presentava come candidato sindaco Alfonso Graziani e comprendeva: Bisegna Maria Laura, Alfonsi Gianluca, Tabellione Berardino, Di Stefano Ennio, Panfili Paola, Taglieri Enio, De Ioris Fabrizio, Raffaele Angelo, Raffaele Enrico, Aureli Giuseppe. La lista numero due “Per il bene comune”  presentava come candidato il sindaco uscente Gianclemente Berardini e comprendeva: Longo Emiliana, Simonetti Domenico, Bassi Cesidio, De Ioris Antonio, Fazi Annamaria, Rossi Luigi, Aureli Pierluigi, De Santis Angela, Casasanta Vincenzo, Di Salvatore Roberto. Altissima rispetto alla media nazionale ed europea, l’affluenza alle urne è stata dell’84,01 per cento. I voti validamente espressi sono stati 1269.

Le schede bianche sono state quattro, mentre le nulle sono state quattordici. Il corpo elettorale di Gioia ha attribuito il 52,48 per cento dei consensi alla lista numero due e il 47,52 per cento alla lista numero uno. Sono risultati eletti: Gianclemente Berardini, confermato sindaco, Emiliana Longo, vicesindaco uscente, Domenico Simonetti , consigliere uscente, Cesidio Bassi , assessore uscente, Antonio  De Ioris, consigliere uscente, Luigi Rossi, nuovo entrato, Pierluigi Aureli, nuovo entrato, Vincenzo Casasanta, nuovo entrato. Come consiglieri di minoranza, entrano in consiglio comunale: Alfonso Graziani, Angelo Raffaele, con 116 voti di preferenza, e Gianluca Alfonsi, che di preferenze ne ha raccolte 113. Le elezioni si sono svolte senza incidente alcuno. Salvo imprevisti, l’insediamento della nuova amministrazione è fissato per il 22 giugno p.v.  (c.g.)

Come ogni anno, il 25 Aprile scorso , Gioia ha ricordato la giornata della Liberazione. Il sindaco di Gioia, Avv. Gianclemente Berardini, con tre distinte cerimonie, svoltesi nel Borgo di Sperone, in Gioia e a Casali d’Aschi, ha celebrato il settantaduesimo anniversario della Liberazione. Alle manifestazioni sono intervenuti molti cittadini, autorità militari e religiose, la Polizia Locale, i rappresentanti delle associazioni militari presenti sul territorio e l’Amministrazione Civica al gran completo.

La banda di Pescina ha accompagnato la cerimonia suonando le musiche tradizionali per questa occasione. Il sindaco ha tenuto un breve discorso, nel quale ha ricordato con commozione tutti coloro che si immolarono o combatterono per la libertà dell’Italia e di tutti i suoi cittadini. Citando Ignazio Silone, il noto scrittore pescinese, e il torinese Norberto Bobbio, filosofo del diritto, Gianclemente Berardini, ha sottolineato la grande importanza dei diritti civili perché sia garantito lo svolgimento di una normale e pacifica vita democratica. Ha terminato il discorso invocando libertà per tutti. (27 aprile 2017)(c.g.)

Momenti significativi delle cerimonia del  25 Aprile a Gioia

A coronamento di sette anni di attività la Protezione Civile di Gioia dei Marsi sono stati concessi i locali indispensabili per lavorare meglio

In Marzo u.s, la tenacia e la costanza hanno ripagato il Gruppo Volontari della Protezione Civile di Gioia dei Marsi e il suo coordinatore operativo,eletto dal gruppo, ing. Luigi Aratari, e l'Assessore Cesidio Bassi, che lo coordina per incarico dell’Amministrazione Civica del Municipio marsicano, capitanata dal sindaco, avvocato Gianclemente Berardini. Finalmente il Gruppo ha una sede bella e funzionale, situata in posizione strategica, sulla strada per Lecce nei Marsi.

A renderla accogliente e nitida hanno provveduto gli stessi volontari, appena reduci dalle zone terremotare, dove si sono resi utili, tenendo alto il gonfalone di Gioia. La cerimonia di inaugurazione è stata onorata dalla presenza di molti cittadini gioiesi, dei sindaci di Gioia, di Ortucchio e di Lecce; per l’ASL, che ha concesso in uso i locali della sede, è intervenuto la Dottoressa De Santis.

Tra i gruppi di Protezione Civile intervenuti, quelli di Montesilvano, Avezzano, Tagliacozzo, Magliano, Roseto, Notaresco e Fontecchio. Benedizione della sede, da parte del Parroco, Padre Eusebius, e taglio del nastro da parte del sindaco Berardini hanno dato il via alla cerimonia, durante la quale tutti gli intervenuti hanno salutato con gioia l’inaugurazione della sede del Gruppo. Il pomeriggio si è concluso con una bicchierata beneaugurante (c.g.)

(nelle foto, momenti significativi dell'inaugurazione della sede del Gruppo Volontari della Protezione Civile di Gioia dei Marsi)

A Gioia dei Marsi si è chiuso il XIII Laboratorio Internazionale di Architettura

I cinque progetti presentati per la riqualificazione urbana sono tutti interessanti

Dal 25 Febbraio al 25 Marzo del 2017, Gioia dei Marsi è stata al centro dell’attenzione dello Shibaura Institute of Technology di Tokio e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambientale dell’Università dell’Aquila, che, in stretta collaborazione, hanno coordinato il XIII International Architectural Workshop. che si è tenuto a Gioia. La sala dei convegni del Centro Culturale del paese marsicano si è trasformata in aula universitaria e di progettazione. Cinque gruppi misti, composti da studenti giapponesi, italiani, portoghesi e turchi hanno soggiornato a Gioia per una settimana, hanno visitato il territorio circostante, hanno seguito lezioni teoriche e sul campo e quindi hanno progettato un edificio destinato al volontariato ed hanno formulato ipotesi per una riqualificazione urbanistica, in chiave antisismica.

I progetti sono stati presentati dagli studenti progettisti, il 23 Marzo, all’attento pubblico presente e alla giuria, che, tra gli altri, comprendeva l’Avv. Gianclemente Berardini, sindaco, l’Avv. Emiliana Longo, Vicesindaco, un rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Mentre la giuria era impegnata nel difficile compito di scegliere il migliore tra i cinque buoni progetti presentati, il pubblico presente è stato deliziato da un concerto di pianoforte a quattro mani, offerto dall’Università dell’Aquila e tenuto dai maestri Elena Matteucci, docente di pianoforte al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, e Diego Procoli, già allievo di Elena Matteucci e affermato concertista, in Italia e all’estero.

La prof e l’allievo hanno magistralmente interpretato deliziosi e conosciuti brani di J. Brahms, di C. Schuman, di F.Liszt e di G. Rossini. Il gruppo due, composto da Giacomo Tortorella, di Foggia, e dagli studenti giapponesi: Lal Gagan Deep, Miho Suzuki, Kodai Yano e Minami Yoshida, tra gli applausi di tutti i presenti, è stato dichiarato migliore progettista del XIII International Architectural Workshop, tenutosi a Gioia, mentre il gruppo cinque ha ricevuto una menzione speciale.

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila è intervenuto complimentandosi per l’organizzazione della manifestazione e per la qualità dei progetti presentati dagli studenti. Ha concluso i lavori il Sindaco Gianclemente Berardini ringraziando i professori Benedetti e Continenza, dell’Università dell’Aquila, e tutti coloro che hanno lavorato, in evidenza o dietro le quinte, per la riuscita del Workshop. Un ringraziamento particolare il sindaco lo ha riservato a Gregorio Di Muzio, laureando del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambientale dell’Università dell’Aquila, che, da buon gioiese, è stato un instancabile “factotum”, di rossiniana memoria, del Workshop di Gioia.

I docenti, italiani e stranieri, gli studenti e i collaboratori, che hanno partecipato a questo interessante Workshop si sono detti entusiasti, felici e grati dell’accoglienza ricevuta dalle autorità e dai gioiesi, che hanno avuto modo di avvicinare per entrare nello “spirito” del paese di cui si volevano occupare, nella loro qualità di progettisti di architettura. I cinque progetti sono visibili nell’atrio del Centro Culturale di Gioia. (c.g.)

(nelle foto, alcuni momenti della giornata della premiazione)

 

PRESENTATA LA PRIMA CARTA GEOLOGICO – TURISTICA DEL MONTESERRONE

La carta è stata progettata e curata dall’Associazione Monte Serrone

(13 Marzo 2017) Pochi giorni fa, nell’ambito del XIII International Architectural Workshop, tenutosi a Gioia per interessamento di Luigi Aratari, è stata presentata la Prima Carta Geologico – Turistica del Monte Serrone, che è in territorio di Gioia. Questo prezioso strumento di conoscenza e di orientamento sul territorio è stato fortemente voluto da Luigi Aratari, coordinatore della Protezione Civile di Gioia e presidente dell’Associazione Monte Serrone, che ha, come compito statutario, quello di promuovere la conoscenza scientifica della faglia del Monte Serrone, con tutte le ricadute possibili e positive sul territorio.  Come ha detto Luigi Aratari, aprendo i lavori, coordinati da Luca Di Nicola,   l’associazione  Monte Serrone sarà attiva sul territorio come e più rispetto a ciò che ha già realizzato, incentivando l’arrivo a Gioia di  molte scolaresche, molti studenti universitari e scienziati per visitare  la faglia del Monte Serrone, il territorio e i paesi circostanti. 

Anche il sindaco di Gioia, Gianclemente Berardini, ha esternato elogi per le iniziative dell’Associazione Monte Serrone ed ha assicurato il sostegno dell’amministrazione civica. Enrico Miccadei e Tommaso Piacentini, docenti dell’Università di Chieti Pescara e curatori della parte scientifica della Carta, hanno illustrato rispettivamente l’importanza della geologia “sociale” e la filosofia della Carta ed i suoi aspetti scientifici, didattici, escursionistici e turistici. Vanja Kastelic, ricercatrice dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha illustrato varie tipologie di faglia, parlando anche degli effetti connessi al movimento delle stesse faglie. Romolo Continenza, docente dell’Università dell’Aquila e coordinatore del Laboratorio, o workshop, di Architettura ha brevemente illustrato la “filosofia” del Laboratorio, svoltosi a Gioia, ha ringraziato per l’ospitalità squisita ricevuta   ed ha dato appuntamento al 23 Marzo, ormai prossimo, per la premiazione del progetto vincitore. Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo, ha fatto un excursus sulla situazione dell’Abruzzo alla luce delle ultime scosse sismiche, si è complimentato per le iniziative dell’Associazione Monte Serrone ed ha promesso un fattivo intervento della Regione per la risoluzione dei tanti problemi ancora irrisolti. 

Michele Fina, consigliere dell’ISPRA, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento del sito geologico di Gioia ed ha chiesto espressamente a Mario Mazzocca di rendersi promotore di una legge regionale di tutela, che già esiste in altre regioni. Antonio Carrara e Antonio del Santo, rispettivamente presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e presidente della Comunità del Parco, hanno assicurato il loro sostegno a questa e a iniziative analoghe. Aldo Benedetti, docente dell’Università dell’Aquila e responsabile del Workshop,  ha sottolineato che è la ricerca dell’identità di Gioia che deve guidare gli interventi urbanistici e architettonici sul territorio. In sala, tra il pubblico, erano presenti tutti gli studenti partecipanti al Workshop, i volontari della protezione civile di Gioia, molti rappresentanti delle associazioni gioiesi,  Giovanni Soricone, ingegnere responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune e il comandante della stazione dei carabinieri di Gioia. (c.g.)

(nelle foto, alcuni momenti della presentazione della Prima Carta Geologico Turistica di Gioia)

L’appuntamento per la premiazione del progetto vincitore è per il 23 Marzo  2017

Tappa intermedia del workshop è quella del 16  Marzo, a Roio, al Polo di Ingegneria

(6 Marzo 2017)   Il gruppo di studenti universitari, giapponesi, italiani, turchi e portoghesi, che ha partecipato al XIII Architectural Workshop, ha lasciato Gioia, domenica scorsa, dopo un intenso piano di lezioni e di lavoro di esplorazione sul campo e di progettazione, coordinato dai Professori Aldo Benedetti e Romolo Continenza, dell’Università dell’Aquila e da Yoshio  Sakurai, architetto giapponese. Il 28 febbraio, il prof. Carmine Granato ha parlato loro di “Gioia dei Marsi nel sisma del 1915”; l’uno Marzo, il gruppo ha partecipato attivamente al seminario “Geologia e geomorfologia della Piana del Fucino e dell’area di Gioia dei Marsi, elementi di pericolosità e rischi geomorfologici”, tenuto dal prof. Tommaso Piacentini, dell’Università di Chieti Pescara; la giornata del 3 Marzo è stata dedicata all’ascolto della conferenza “Avezzano, la Marsica e il Circondario, a cento anni dal sisma del 1915”, tenuta da Simonetta Ciranna e Patrizia Montuori, docenti dell’Università dell’Aquila; sabato, 4 Marzo, gli studenti hanno partecipato al convegno di presentazione della prima Carta Geologico – Turistica del Monte Serrone, di Gioia, organizzato dall’Associazione Monte Serrone, presieduta dall’ing. Luigi Aratari.

        Finito il lavoro sul campo, gli studenti, da oggi, sono all’opera per la stesura del progetto della “Casa del volontariato”, inserita nel progetto di riqualificazione del tessuto urbano di Gioia dei Marsi in funzione antisismica. Tappa intermedia del Workshop sarà il seminario , che si terrà nel Polo di Ingegneria di Roio, ”Il sisma del 6 aprile 2009”, tenuto dall’ing. Laurini, e, a seguire, visita ad un cantiere di restauro.

I docenti e gli studenti hanno trascorso a Gioia un periodo costruttivo e sereno. Sono stati accolti con squisita ospitalità e cortesia ed hanno avuto un colloquio cordiale e continuo con gli abitanti di Gioia.

Giovedì, 23 Marzo 2017, tutti i docenti e gli studenti torneranno a Gioia per la presentazione finale dei progetti e per la premiazione del progetto vincitore.

Gli studenti prendono dimestichezza con l’urbanistica e con l’architettura di Gioia.

 

 

Requalification of the former antiseismic settlement in Gioia dei Marsi

 

(27.02.2017) E’ giunto a Gioia il drappello  di studenti, provenienti da parecchi paesi stranieri e armati di matita e block notes, per partecipare al XIII International Architectural Workshop, organizzato dal Shibaura Institute Technology di Tokio  e dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambiente dell’Università dell’Aquila, su iniziativa dell’Associazione Monte Serrone, presieduta dall’Ing. Luigi Aratari. Il workshop, patrocinato dal Comune di Gioia, in collaborazione con la Protezione Civile di Gioia e con l’Associazione Monte Serrone, è iniziato il 25 febbraio a Gioia e si concluderà il 25 Marzo all’Aquila. Hanno dato il loro patrocinio anche Ud’A , ANCE L’Aquila, Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila e Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila. Gli studenti – progettisti si tratterranno a Gioia fino al 5 Marzo e parteciperanno a lezioni e seminari finalizzati alla conoscenza e alla progettazione in loco di un edificio, progettato con criteri antisismici, da destinare alle associazioni di volontariato. Martedì,28 febbraio 2017 alle ore 16,00, nella sala delle riunioni del Centro Culturale di Gioia, il Prof. Carmine Granato terrà una lezione su “Gioia dei Marsi nel sisma del 1915”. Mercoledì, uno Marzo 2017, nella stessa sede alle ore 15.00, il Prof. Tommaso Piacentini terrà un  seminario su “Geologia e geomorfologia della Piana del Fucino e dell’area di Gioia dei Marsi, elementi di pericolosità e rischi geomorfologici”. Venerdì, 3 Marzo 2017, nella stessa sede, i Professori Ciranna e Montuori terranno una conferenza sul tema: “Avezzano, la Marsica e il Circondario, a cento anni dal sisma del 1915”. Sabato, 4 Marzo 2017, nella stessa sede, a cura dell’Associazione Monte Serrone, ci sarà il Convegno di “Presentazione della Carta Geologico – Turistica del territorio”. Venerdì, 16 Marzo 2017, presso il Polo di Ingegneria , a Roio, nell’Aula B + 1,4, alle ore 10.00, l’ing. Laurini terrà il seminario: “Il sisma del 6 Aprile 2009”; a seguire ci sarà la visita ad un cantiere di restauro, all’Aquila. Giovedì, 23 Marzo 2017, in Gioia dei Marsi, ci sarà la presentazione finale dei progetti e la premiazione del progetto vincitore. (c.g)

(nella foto, la locandina del workshop e  il drappello degli studenti- progettisti)

GIOIA DEI MARSI OSPITA IL  “2017 INTERNATIONAL ARCHITECTURAL WORKSHOP”

Obiettivo: studiare un quartiere e progettare la sua riqualificazione architettonica e urbanistica

L’Associazione Monte Serrone, di Gioia dei Marsi, presieduta dall’Ing. Luigi Aratari, è riuscita ad ottenere che il progetto “ 2017 International Architectural Workshop , organizzato in collaborazione tra l’Università degli studi dell’’Aquila dipartimento di Architettura e  il SIT (Shibaura Institute of Technology Tokyo Faculty ok Architecture”, si svolga a Gioia  dal 25 febbraio 2017 al 25 marzo 2017 con residenza degli studenti in Gioia dal 25 Febbraio al 5 Marzo 2017.

L'associazione si è impegnata a garantire le spese di pernottamento di 26 persone di cui 23 studenti (12 Giapponesi e 11 Italiani) di due assistenti ed di un professore nella settimana di lavoro, che si svolgerà in Gioia. Il titolo del progetto, di scottante attualità,  è : “Riqualificazione  dell’area dell’originario insediamento antisismico nel comune di Gioia dei Marsi”. Fortemente voluta dall’Avv. Gianclemente Berardini, sindaco di Gioia, sponsor dell’iniziativa è il Comune di Gioia. Il progetto 2017 ha come oggetto di studio e di progettazione una particolare area dell’insediamento di Gioia. L’obiettivo di queste  attività specifiche è promuovere delle occasioni di apprendimento basate sul progetto per gli studenti delle due istituzioni universitarie. Queste attività sono anche veicolo di integrazione sociale e culturale. La base di partenza degli studenti  progettisti sarà il piano regolatore  del 1915, preparato dall’ufficio tecnico del Comune di Ferrara, città che adottò Gioia in occasione del sisma che la distrusse la mattina del 13 gennaio dello stesso anno. Ancora oggi, Gioia presenta parte di quella forma particolare di edilizia, accanto a costruzioni realizzate soprattutto nella seconda metà del XX secolo.

Il tema progettuale proposto per il Workshop è quello della realizzazione della sede delle organizzazioni di volontariato locali, premessa per il recupero e la riqualificazione dell’area del primo insediamento post sisma, in baracche di incerta tenuta. I partecipanti al workshop ( studenti giapponesi e italiani, raccolti in cinque gruppi misti), guidati da docenti delle due università partner e con il contributo di specifiche comunicazioni seminariali da parte di tecnici ed esperti del luogo, nel corso dei primi dieci giorni di lavoro prenderanno contatto con le valenze urbane, paesaggistiche e storiche del sito e verranno edotti sulle complesse problematiche inerenti il suo rapporto con il borgo, ma anche con lo sviluppo urbano complessivo del post sisma 1915. Al termine del primo periodo di lavoro, venerdì 3 marzo, ogni gruppo presenterà ad una commissione formata da esperti, da rappresentanti della comunità locale e da docenti una proposta di intervento progettuale. Al termine delle presentazioni, la Commissione fornirà ulteriori eventuali elementi di valutazione che potranno contribuire ad orientare in maniera più adeguata le scelte di progetto. Nel corso delle tre successive settimane del workshop ogni proposta progettuale verrà compiutamente sviluppata. Venerdì 24 Marzo, nel corso di un evento pubblico che concluderà le attività del workshop, ogni gruppo presenterà il suo progetto alla Commissione, che valuterà ogni proposta e segnalerà la migliore proponendola per una segnalazione. Nei due fine settimana intermedi verranno organizzate visite di studio. (c.g.)

(nelle foto, quartiere di Gioia dei Marsi, che sarà oggetto di studio e di progettazione da parte degli studenti progettisti)