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Nuovo corso

Requalification of the former antiseismic settlement in Gioia dei Marsi

 

(27.02.2017) E’ giunto a Gioia il drappello  di studenti, provenienti da parecchi paesi stranieri e armati di matita e block notes, per partecipare al XIII International Architectural Workshop, organizzato dal Shibaura Institute Technology di Tokio  e dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura, Ambiente dell’Università dell’Aquila, su iniziativa dell’Associazione Monte Serrone, presieduta dall’Ing. Luigi Aratari. Il workshop, patrocinato dal Comune di Gioia, in collaborazione con la Protezione Civile di Gioia e con l’Associazione Monte Serrone, è iniziato il 25 febbraio a Gioia e si concluderà il 25 Marzo all’Aquila. Hanno dato il loro patrocinio anche Ud’A , ANCE L’Aquila, Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila e Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila. Gli studenti – progettisti si tratterranno a Gioia fino al 5 Marzo e parteciperanno a lezioni e seminari finalizzati alla conoscenza e alla progettazione in loco di un edificio, progettato con criteri antisismici, da destinare alle associazioni di volontariato. Martedì,28 febbraio 2017 alle ore 16,00, nella sala delle riunioni del Centro Culturale di Gioia, il Prof. Carmine Granato terrà una lezione su “Gioia dei Marsi nel sisma del 1915”. Mercoledì, uno Marzo 2017, nella stessa sede alle ore 15.00, il Prof. Tommaso Piacentini terrà un  seminario su “Geologia e geomorfologia della Piana del Fucino e dell’area di Gioia dei Marsi, elementi di pericolosità e rischi geomorfologici”. Venerdì, 3 Marzo 2017, nella stessa sede, i Professori Ciranna e Montuori terranno una conferenza sul tema: “Avezzano, la Marsica e il Circondario, a cento anni dal sisma del 1915”. Sabato, 4 Marzo 2017, nella stessa sede, a cura dell’Associazione Monte Serrone, ci sarà il Convegno di “Presentazione della Carta Geologico – Turistica del territorio”. Venerdì, 16 Marzo 2017, presso il Polo di Ingegneria , a Roio, nell’Aula B + 1,4, alle ore 10.00, l’ing. Laurini terrà il seminario: “Il sisma del 6 Aprile 2009”; a seguire ci sarà la visita ad un cantiere di restauro, all’Aquila. Giovedì, 23 Marzo 2017, in Gioia dei Marsi, ci sarà la presentazione finale dei progetti e la premiazione del progetto vincitore. (c.g)

(nella foto, la locandina del workshop e  il drappello degli studenti- progettisti)

GIOIA DEI MARSI OSPITA IL  “2017 INTERNATIONAL ARCHITECTURAL WORKSHOP”

Obiettivo: studiare un quartiere e progettare la sua riqualificazione architettonica e urbanistica

L’Associazione Monte Serrone, di Gioia dei Marsi, presieduta dall’Ing. Luigi Aratari, è riuscita ad ottenere che il progetto “ 2017 International Architectural Workshop , organizzato in collaborazione tra l’Università degli studi dell’’Aquila dipartimento di Architettura e  il SIT (Shibaura Institute of Technology Tokyo Faculty ok Architecture”, si svolga a Gioia  dal 25 febbraio 2017 al 25 marzo 2017 con residenza degli studenti in Gioia dal 25 Febbraio al 5 Marzo 2017.

L'associazione si è impegnata a garantire le spese di pernottamento di 26 persone di cui 23 studenti (12 Giapponesi e 11 Italiani) di due assistenti ed di un professore nella settimana di lavoro, che si svolgerà in Gioia. Il titolo del progetto, di scottante attualità,  è : “Riqualificazione  dell’area dell’originario insediamento antisismico nel comune di Gioia dei Marsi”. Fortemente voluta dall’Avv. Gianclemente Berardini, sindaco di Gioia, sponsor dell’iniziativa è il Comune di Gioia. Il progetto 2017 ha come oggetto di studio e di progettazione una particolare area dell’insediamento di Gioia. L’obiettivo di queste  attività specifiche è promuovere delle occasioni di apprendimento basate sul progetto per gli studenti delle due istituzioni universitarie. Queste attività sono anche veicolo di integrazione sociale e culturale. La base di partenza degli studenti  progettisti sarà il piano regolatore  del 1915, preparato dall’ufficio tecnico del Comune di Ferrara, città che adottò Gioia in occasione del sisma che la distrusse la mattina del 13 gennaio dello stesso anno. Ancora oggi, Gioia presenta parte di quella forma particolare di edilizia, accanto a costruzioni realizzate soprattutto nella seconda metà del XX secolo.

Il tema progettuale proposto per il Workshop è quello della realizzazione della sede delle organizzazioni di volontariato locali, premessa per il recupero e la riqualificazione dell’area del primo insediamento post sisma, in baracche di incerta tenuta. I partecipanti al workshop ( studenti giapponesi e italiani, raccolti in cinque gruppi misti), guidati da docenti delle due università partner e con il contributo di specifiche comunicazioni seminariali da parte di tecnici ed esperti del luogo, nel corso dei primi dieci giorni di lavoro prenderanno contatto con le valenze urbane, paesaggistiche e storiche del sito e verranno edotti sulle complesse problematiche inerenti il suo rapporto con il borgo, ma anche con lo sviluppo urbano complessivo del post sisma 1915. Al termine del primo periodo di lavoro, venerdì 3 marzo, ogni gruppo presenterà ad una commissione formata da esperti, da rappresentanti della comunità locale e da docenti una proposta di intervento progettuale. Al termine delle presentazioni, la Commissione fornirà ulteriori eventuali elementi di valutazione che potranno contribuire ad orientare in maniera più adeguata le scelte di progetto. Nel corso delle tre successive settimane del workshop ogni proposta progettuale verrà compiutamente sviluppata. Venerdì 24 Marzo, nel corso di un evento pubblico che concluderà le attività del workshop, ogni gruppo presenterà il suo progetto alla Commissione, che valuterà ogni proposta e segnalerà la migliore proponendola per una segnalazione. Nei due fine settimana intermedi verranno organizzate visite di studio. (c.g.)

(nelle foto, quartiere di Gioia dei Marsi, che sarà oggetto di studio e di progettazione da parte degli studenti progettisti)

 
In una sala consiliare affollata, il 17 Febbraio 2017 sono state rinnovate le cariche sociali del Gruppo comunale di Protezione Civile di Gioia dei Marsi. In apertura dei lavori, il Sindaco, Avv. Gianclemente Berardini, ha calorosamente ringraziato il Gruppo per i numerosi interventi svolti nei sette anni passati e ha esplicitato l’orgoglio provato nei confronti degli altri sindaci del comprensorio nel vedere come la Protezione Civile di Gioia sia particolarmente apprezzata e considerata un modello di riferimento, auspicando che il rinnovo delle cariche sociali porti nuova linfa e voglia di coesione e aggregazione nel gruppo.
 
 A seguire, l’Ing. Luigi Aratari, coordinatore amministrativo a fine mandato, e Antonio De Ioris, coordinatore dei volontari a fine mandato,   hanno ricordato i rispettivi obiettivi  e hanno illustrato i risultati ottenuti. Spiccano gli interventi effettuati  nel periodo della “ emergenza neve 2012”, che ha colpito la regione Abruzzo, della “emergenza sisma Emilia 2012 “, nel campo Abruzzo allestito nel comune di Cavezzo, le numerose campagne A.I.B. con l’attività di avvistamento e spegnimento, l’intervento nel sisma Centro Italia 2016 nel campo Abruzzo allestito nel comune Accumuli in località Grisciano ed ultima Emergenza neve e sisma 2017 con l’intervento nel comune di Notaresco e il supporto ancora in corso presso il centro di accoglienza allestito nel comune di Capitignano.
 
Durante la gestione appena conclusa, sono statI organizzati numerosi corsi di formazione, destinati ai volontari: il primo soccorso, il B.L.S.D., misure e attività da operatore di protezione civile, corso di II° Livello per lo spengimento di incendi, il tutto al fine di rendere i volontari altamente qualificati e pronti ad ogni emergenza. Altro traguardo importante è stato quello di avere incrementato il  numero dei volontari attivi e per la partecipazione nelle emergenze, l’assegnazione di un mezzo regionale in dotazione del Gruppo nel 2014 e l’affidamento da parte dell’ASL per il tramite del comune di Gioia dei Marsi di una sede ufficiale i cui lavori sono in corso e che vedrà l’inaugurazione nel mese di marzo 2017.
 
I volontari in segno di profondo apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni, per l’esperienza in possesso messa a disposizione della comunità e per le capacità di aggregazione e affiatamento del gruppo avute,  hanno ringraziato con una targa i coordinatori uscenti.All’unanimità hanno chiesto all’Ing. Luigi Aratari di continuare a guidare il gruppo nel ruolo di Coordinatore dei volontari e inoltre hanno condiviso con il sindaco la nomina di Cesidio Aureli quale Coordinatore Amministrativo. Dopo i ringraziamenti di rito il Sindaco ha ufficializzato le cariche nominando Cesidio Aureli quale Cooordinatore Amministrativo. Cesidio Aureli ha indicato quale suo vice Miriam Finamore e l’Ing. Luigi Aratari è stato eletto Coordinatore dei Volontari. L’ing. Luigi Aratari   ha nominato suo vice Antonelli Nicola. La giornata si è conclusa con una cena sociale e l’ufficializzazione della campagna di iscrizione all’Associazione per il biennio 2017 e 2018.
 
Scaduto il Consiglio in carica, il 29 gennaio 2016, è stato eletto il consiglio della Pro Loco di Gioia dei Marsi. Nel giorno successivo si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali.
 
Andrea Longo è stato eletto presidente; Vice Presidente è Serafina Sinibaldi; Segretaria è Angela De Santis; Tesoriere è  Daniele Fazi; I Probiviri Titolari sono: Aldo Flammini, Pierluigi Aureli, Floriano Moroni; Probiviri supplenti sono: Nello Di Genova, Vincenzo Raffaele; i  consiglieri sono: Anna Maria Rossi, Andreina Salvati, Nicola Raffaele, Nicola Salvati, Domenico Perruni, Agostino Aureli. Per dare modo ai soci di farne parte, il  collegio dei revisori dei conti sarà composto alla fine della campagna di tesseramento, in corso. Gli obiettivi prioritari dell’associazione sono finalizzati alla ricerca e alla promozione del patrimonio storico, artistico e culturale, religioso e della tradizione  di Gioia.
 
La Pro Loco si pone anche l’obiettivo di organizzare un servizio di informazioni e guida turistica per fare conoscere e promuovere il territorio. Per iscriversi all’associazione non sono richiesti requisiti particolari. 
 
 

Nei giorni scorsi, anche a Gioia dei Marsi la neve è caduta copiosa e insidiosa per la circolazione stradale e per chiunque avesse bisogno di uscire di casa.

L’amministrazione comunale non si è fatta trovare impreparata e, coadiuvata molto efficacemente da tutti i dipendenti, dalla polizia locale e dai volontari della protezione civile, coordinati dall’Ing. Luigi Aratari, ha fatto fronte alle necessità di tutti come meglio ha potuto. Sono stati usati tutti i mezzi a disposizione e il personale si è adoperato per assicurare le migliori condizioni possibili per il traffico stradale. Il sale da neve è stato impiegato in maniera massiccia, nella misura di oltre duecento quintali.

A qualunque ora della notte e del giorno, tutti abbiamo notato i mezzi spazzaneve del comune, della provincia e di qualche privato e anche quei  giovani volontari della protezione civile, armati di tanta buona volontà e di pale da neve. Il Comune ha anche messo a disposizione di chiunque avesse bisogno un Centro Operativo Comunale, raggiungibile telefonicamente. Contestualmente, il Gruppo di Volontari della Protezione Civile si è prestato volentieri a soccorrere i comuni abruzzesi in difficoltà e, a scaglioni, è partito per il teramano.

L’operazione è ancora in corso. La nevicata dei giorni scorsi a noi ha fatto venire alla mente la grande nevicata del gennaio del 1915, quando Gioia, nel giorno 13 di quel mese fu distrutta da un tragico devastante terremoto.

In quel periodo storico è ambientato il racconto di Cesira Sinibaldi, che pubblichiamo accanto ad una piccola nota a margine sulla drammatica situazione di una vasta area dell’Abruzzo e di molte zone limitrofe. (c.g.)

(23.01.2017)    Gli eventi tragici che in questi giorni hanno colpito il cuore dell’Italia e il nostro Abruzzo, mettendo a dura prova una popolazione che ha già tanto sofferto,  portano noi marsicani a riallacciare un filo lungo 102 anni.

Come oggi, allora, nel 1915, persone, case, strade e paesi colpiti dal   terremoto  che si abbatté, violento e distruttivo su di loro, furono colpiti  anche da gelo e neve. La solidarietà di tutta l’Italia fu grande, gli aiuti arrivarono in ritardo, considerando le grandi difficoltà anche di comunicazione, ma i cittadini si misero subito all’opera anche solo con mazze e picconi, nel tentativo, a volte riuscito, più spesso inutile, di far riemergere una vita da macerie e ghiaccio. Ai morti a causa del sisma si aggiunsero quelli morti per malattie da raffreddamento e congelamento.
A 102 anni di distanza, dobbiamo  verificare, purtroppo, che, in Italia, non abbiamo creato ancora la cultura diffusa, le strutture, le infrastrutture  e una vera attrezzatura per fare fronte alle calamità naturali con alta professionalità.
 

Dai cumuli di terra e di ghiaccio provenivano lamenti, invocazioni, grida d’aiuto. Occorreva scavare. Immediatamente. I sopravvissuti cercavano e chiedevano pale e picconi, ma inutilmente. Tutto o quasi era stato  ingoiato dalla terra o nascosto dalla neve alta, e così anche gli attrezzi di lavoro quotidiano, ora indispensabili.

Fu così che Samuele, solo e contro il parere degli altri, si avviò, coperto di stracci, in quel rigido mattino di gennaio, verso il vicino paese di Lecce. Così, senza una ragione, se non  quella di avere lì delle conoscenze, per via del suo commercio in ferramenta. Non sapeva se negli altri paesi era crollato tutto, ma sapeva di certo che peggio che a Gioia non poteva trovare. Passo dopo passo, cominciò ad avvistare le prime case.

Comprese in un attimo che Lecce, pur colpito, era in condizioni migliori rispetto a Gioia. Cercò, chiese, invocò … ottenne zappe e picconi. Ne portò con sé, trascinandoli sulle spalle, stremato dal freddo e dalla stanchezza quanti più ne poté. Arrivato a Gioia, ne distribuì a chi trovò, poi iniziò il suo scavo  in via Toledo senza sosta, senza tregua, delicatamente man mano che scendeva in basso, fino al sesto giorno. Fu allora che la trovò. Esanime, bella nel suo pallore, rossa nel suo sangue intriso negli abiti: la sua sposa. Gettò la pala lontano. L’abbracciò con le ultime forze che aveva. Ripulì il suo viso della terra. La stese su un letto di ghiaccio. La baciò per l’ultima volta.

(da “Il terremoto delle anime”, di Cesira Sinibaldi e Carmine Granato, scritto e presentato a Gioia, in occasione del centenario del terremoto del 1915)

Sarà eletto il nuovo direttivo

Annullata per lutto quella del 22 gennaio, il  29 gennaio 2017,alle ore 17,00, in prima convocazione e alle ore 18,00, in seconda convocazione,nella sala delle riunioni del Centro Moretti, si riunirà l’assemblea dei soci della Pro Loco di Gioia dei Marsi, salvo imprevisti di forza maggiore. Presiederà la riunione la Dr. Maria Laura Bisegna, presidente uscente per scadenza naturale del mandato,coadiuvata da Rosaria Gianì, segretaria. All’ordine del giorno: elezione del nuovo direttivo; varie ed eventuali. (c.g.)

Su iniziativa dell’amministrazione civica di Gioia e del coordinamento tra le associazioni gioiesi, a  102 anni di distanza, nel giorno del terremoto del 13 gennaio 1915, alle 17.00, nella parrocchia di Gioia dei Marsi, Padre Eusebius ha celebrato  una messa in suffragio delle anime delle quasi 3000 persone, vittime del terremoto che devastò tutta Gioia. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti Gianclemente Berardini, sindaco, Emiliana Longo, vicesindaco, Cesidio Bassi, assessore, Antonio De Ioris, consigliere. Al termine del rito, insieme con gli amministratori comunali, un nutrito gruppo di persone si è recato  alla stele, eretta davanti al cimitero nell’anno del centenario del terremoto, per deporre una corona di fiori e per  recitare una preghiera, in tutta semplicità. 

Si elegge il nuovo direttivo

Il  22 gennaio 2017,alle ore 17,00, in prima convocazione e alle ore 18,00, in seconda convocazione,nella sala delle riunioni del Centro Moretti, si riunirà l’assemblea dei soci della Pro Loco di Gioia dei Marsi, salvo imprevisti di forza maggiore. Presiederà la riunione la Dr. Maria Laura Bisegna, presidente uscente per scadenza naturale del mandato,coadiuvata da Rosaria Gianì, segretaria. All’ordine del giorno: elezione del nuovo direttivo; varie ed eventuali. (c.g)