Gioia dei Marsi – “Assenza dalla piazza non vuol dire assenza dalla memoria”. In applicazione del DPCM che sospende le cerimonie civili onde evitare gli assembramenti, Gioia dei Marsi si appresta a celebrare il 25 aprile in maniera atipica, ma senza dimenticare il sacrificio di quanti lottarono per la libertà.A partire dalle 10.30, sulla pagina Facebook “Gruppo comunale volontari protezione civile Gioia dei Marsi” sarà possibile seguire la diretta che il primo cittadino, Gianclemente Berardini, in collaborazione con la direzione didattica dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, nella persona della dirigente scolastica Maria Gigli, terrà dal palazzo comunale.

La commemorazione, che quest’anno il covid ha trasferito dalla piazza ai social, sarà dedicata ai giovani studenti, chiamati a partecipare in maniera attiva con un disegno sul tema “La libertà è liberazione al tempo del coronavirus”. I tre lavori più belli, uno per la scuola dell’infanzia, uno per la primaria ed uno per la secondaria di primo grado, faranno da sfondo alla diretta facebook.

“Purtroppo molto spesso – ha dichiarato il sindaco – il 25 aprile, nella nostra storia, è stato visto come la vittoria di una fazione su un’ altra e non come la liberazione, della nazione intera, dalla dittatura nazifascista. Quest’anno, che ci troviamo ad affrontare ed a vivere la più grande crisi dal dopoguerra, anche il 25 aprile assume un significato diverso. Infatti, l’ultima cosa di cui ha bisogno oggi il nostro paese sono le divisioni strumentali attorno ad una delle sue più belle pagine di storia. Ma se anche quelle divisioni, in qualche modo, dovessero emergere, come sicuramente accadrà poiché ci sarà sempre qualcuno che strumentalizzerà questa ricorrenza, poco male. Perché, come ha ribadito più volte lo storico Emilio Gentile, chi contesta il 25 aprile lo può fare grazie al 25 aprile: è questo il suo valore. Ebbene sì, anche chi contesta il 25 aprile, in realtà lo sta celebrando e nella maniera più plateale possibile. È proprio questo il paradosso più bello che rende questa festa nazionale una delle più importanti e sentite della nostra storia. Una festa, un inno alla libertà. E mai come quest’anno sentiamo la necessità di celebrarla ed esaltarla rendendo, anche e soprattutto, protagonisti i nostri giovani”.

(Fonte Terre Marsicane)